Responsible Innovation 24 Agosto 2021

TIZIANO GUARDINI INTERVIEW

“La natura non ha il concetto di scarto e noi ci sentiamo interpellati a riallinearci a questa legge così profonda, così semplice, così vera”. Tiziano Guardini ha dedicato all’ambiente la sua vita e il suo lavoro, la nuova collezione del designer romano è un’opera d’arte composta da capi unici e senza tempo ispirati alle nostre emozioni più profonde.

Quando e come la moda è entrata nella tua vita?

"Non so esattamente quando e come la moda sia entrata nella mia vita, però so esattamente quando ho iniziato a fare il designer di moda. Neanche adolescente ho preso un blocco di fogli bianchi, una matita, mi sono seduto sul mio letto, ho spinto il tasto "play" del mio stereo e ho iniziato a disegnare intere collezioni, dalle giacche agli abiti lunghi ... e divise per stagioni... Trovo sia incredibile quando la passione bussa e istintivamente inizia a compiere i suoi passi. Oggi l'approccio sostenibile viene promosso dalla maggioranza dei brand di moda. Tu ti occupi di sostenibilità da sempre e la natura è parte integrante del tuo lavoro."

Qual è il DNA del tuo brand?

"Si esattamente, la sostenibilità è nel mio DNA di essere umano e parafrasando Lady Gaga posso affermare che "I was born this way". Fondamentalmente si basa sul "rispetto della vita" in senso ampio. Questo porta ad una ricerca continua e su diversi aspetti." 

Quali materiali prediligi per la produzione delle tue collezioni e dove vengono realizzati i capi?

"I miei capi sono realizzati in Italia, l’ultima collezione a Roma. Uso materie prime che provengono da processi di economia circolare e che possono essere "riciclate o rigenerate" nella loro fase finale. Oppure scelgo materie prime organiche, biologiche e cruelty free. Uno dei tessuti che prediligo è una seta non violenta, che a differenza di quella convenzionale per la quale è purtroppo necessario tuffare i bozzoli in acqua bollente facendo morire il baco all’interno, si ricava invece consentendo alla larva di completare la sua metamorfosi e trasformarsi in farfalla.La moda è cultura e identità, rivela sotto forma di arte chi siamo e come si evolve la nostra società."

I tuoi abiti cosa raccontano del mondo in cui viviamo?

"Sono d’accordo, credo che la mia "croce e delizia" sia la mia sensibilità, un sentire che i miei amici definiscono "senza pelle". Questo mi permette di percepire molto intensamente le “emozioni del mondo” e quindi di raccontarne soprattutto alcune in maniera molto definita e diretta. Queste emozioni dicono "ehi tu, lo sai che puoi vestirti in maniera cool e in armonia con questo pianeta? It's time to wake up!"

Cosa presenti per il progetto WSM di White?

"Una collezione - esposizione d'arte che ho chiamato “Ecology of Mind Open Work”.Ho voluto fare una riflessione sul concetto di "Valore". Nel 2019 ho visitato in Triennale a Milano l’esposizione "Broken Nature" in cui veniva esplorata la visione di molti artisti sul tema. In una sezione della mostra definita "la nazione delle piante" la natura stessa chiedeva a noi uomini di imparare a vivere senza danneggiare il nostro pianeta. Ho riflettuto a lungo su quanto tutto quello che crea il mondo naturale abbia un valore di per sé e per qualcun'altro, invece noi esseri umani produciamo scarti, rifiuti…Quindi ho dato vita a una collezione/opera aperta utilizzando tessuti d'archivio di alcune tra le migliori aziende italiane che stanno sviluppando progetti di sostenibilità molto interessanti come Manteco, Progetto 62 delle Industrie Tessili Colombo, la Mantero, Taborelli. La mia collezione è formata da limited edition e capispalla/quadro unici. I disegni, creati utilizzando vari tessuti, esplorano le emozioni umane più importanti in questo momento come l'amore, il coraggio, la resilienza e la voglia/necessità di percepirsi come un unico essere vivente e "danzare insieme con il mondo". Le grafiche sono state realizzate dall'artista illustratore Luigi Ciuffreda con cui condivido questa sensibilità.La collezione è inoltre libera da vincoli legati al genere. Sebbene solitamente il mio lavoro mi porti a esplorare la moda femminile, in questo caso ho fatto una scelta diversa perché penso sia importante, adesso più che mai, abbandonare gli schemi del passato e riscrivere il mondo con valori inclusivi. Del resto, le emozioni non hanno genere… "

 

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